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La mission principale dell’authority, costituita a livello provinciale, consiste nel supportare l’Amministrazione provinciale nella messa in campo della prima e più efficace fonte di energia rinnovabile, quella a costo zero, denominata risparmio (progressivo azzeramento degli sprechi). A questo processo si accompagna la riduzione dei costi energetici, realizzabile attraverso l’adozione di un approccio integrato che prevede diversi livelli di approfondimento. Tutte le esperienze in questo campo hanno dimostrato che l’adozione di una corretta strategia di valutazione e gestione della filiera energetica all’interno dell’organizzazione, dall’approvvigionamento alla trasformazione e all’utilizzo finale, può condurre a risparmi che possono attestarsi al 25%  ed arrivare ad un massimo del 35 - 40% in funzione del livello di maturità, conseguibile in materia energetica, da parte del personale dipendente della provincia.

 

Esistono poi varie linee di intervento tutte da realizzare a valle di una approfondita diagnosi energetica e che comportano l’adozione di sistemi tecnologici avanzati per la produzione di energia da fonte rinnovabile e/o alternativa.

 

E’ possibile articolare la road map progettuale in 10 azioni, appresso brevemente indicate, nell’ambito del cosiddetto metodo integrato dell’approccio energetico.

 

2.1  Approccio energetico integrato;

E' in programma agire attraverso le seguenti modalità di intervento:

2.1.1  Censimento energetico;

2.1.2  Approvvigionamento ottimale;

2.1.3  Semplificazione e razionalizzazione dell’approvvigionamento;

2.1.4  Ottimizzazione dei sistemi di autoproduzione;

2.1.5  Valutazione dei sistemi  complessi;

2.1.6  Valutazione delle potenzialità nell’utilizzo delle FER;

2.1.7  Individuazione degli interventi di incremento dell’efficienza energetica  (Audit)

2.1.8  Introduzione di sistemi real-time per i monitoraggio degli impegni    energetici;

2.1.9 Introduzione dei sistemi ad elevata efficienza energetica

2.1.10  Certificazione energetica e Certificazione del sistema di gestione     energetico.

 

2.2 L’approccio energetico integrato consiste nell’individuazione di tutte le possibilità offerte dal risparmio energetico e nell’attuazione sistematica dei provvedimenti a muovere primariamente da quelle azioni più redditizie. Spesso queste azioni possono condurre a risparmi significativi a fronte di costi ridotti e in alcuni casi, addirittura senza costi. Prima di tutto è quindi necessario avviare un’analisi preliminare che si basa sulle informazioni facilmente reperibili e sui dati immediatamente disponibili (costi fatturati da parte dell’Ente fornitore), al fine di individuare le aree più promettenti (che non sempre coincidono necessariamente con quelle maggiormente energivore) per conseguire una riduzione dei consumi e per mettere in atto interventi minimali ad alta efficacia in termini di risparmio.

Le principali modalità di intervento che l’Agenzia intende adottare sono dunque così articolate:

2.2.1  Censimento energetico dettagliato delle strutture e dei servizi:

Valutazione statica degli attuali impegni energetici (sia consumi elettrici che termici per la  produzione di calore e freddo), ovvero l’identificazione delle modalità di impegno dell’energia elettrica, termica e frigorifera da parte delle utenze pubbliche (impianti a servizio degli edifici del patrimonio provinciale adibiti a servizi, scuole, uffici, palestre, piscine, aeroporti etc…), mediante l’analisi dei dati storici (fatturazione, bollette) e la tipologia dell’utenza finale. In tale fase (già avviata all’apertura dell’anno scolastico 2010-2011) è prevista l’identificazione dei principali energy driver che condizionano il consumo energetico.

2.2.2  Ottimizzazione dell’approvvigionamento:

E’ necessario condurre un’analisi dei consumi storici dell’ultimo triennio, delle prospettive future dell’impegno di potenza elettrica termica e frigorigena, della attuale tariffa e delle potenziali tariffe alternative (nella logica della contrattazione), al fine di poter individuare tra le diverse offerte possibili i listini ottimali ed i fornitori energetici più convenienti.

2.2.3  Semplificazione e razionalizzazione dell’approvvigionamento:

Generalmente all’Amministrazione provinciale viene prospettata dal mercato una molteplicità di proposte cui fanno capo una selva indecifrabile di offerte energetiche quasi mai omogenee né confrontabili. Il numero eccessivo di proposte presentano dunque forti disomogeneità di tariffazione tali che è necessaria una speciale competenza settoriale per giungere, attraverso un accurato confronto, alla scelta della soluzione ottimale cui fa riscontro l’ottenimento di un sicuro risparmio energetico e finanziario ed una notevole semplificazione della gestione del sistema.

2.2.4  Ottimizzazione dei sistemi di autoproduzione dell’energia già installati:

La riduzione dei costi energetici derivante dalla presenza di sistemi per l’autogenerazione dell’energia dipende fortemente dalle modalità di utilizzazione e soprattutto dalla loro integrazione con i meccanismi di approvvigionamento in quanto non è assolutamente scontato il fatto che l’autoproduzione per il soddisfacimento del fabbisogno di energia sia sempre più conveniente rispetto al suo acquisto sul mercato elettrico.

2.2.5  Valutazione dell’adozione dei sistemi di autoproduzione dell’energia:

La proposta di realizzazione di impianti per la generazione dell’energia sia termica (calore/freddo) che elettrica (dal solare termico per far fronte al fabbisogno di acqua calda sanitaria – a.c.s., alla conversione diretta dell’energia solare mediante sistemi fotovoltaici classici, al solare termodinamico a concentrazione, agli aerogeneratori nelle diverse articolazioni connesse alla loro taglia - mini e micro eolico - alla geotermia, all’utilizzo delle biomasse e dei biocombustibili a partire da colture oleaginose assai efficaci, fino all’utilizzo degli olii grassi esausti di natura alimentare e non – es. microalghe - trans esterificati), con caratteristiche adeguate all’esigenza dell’edificio in studio, può offrire notevoli opportunità di risparmio, conseguibile con tempi di ritorno dell’investimento molto contenuti, soprattutto in presenza di incentivi pubblici.

2.2.6  Valutazione delle potenzialità nell’installazione e nell’utilizzo di FER:

L’emanazione di provvedimenti volti al risparmio energetico attraverso l’utilizzo di FER consente di raggiungere contemporaneamente due obiettivi interconnessi tra loro; la riduzione delle emissioni inquinanti prodotte dalla combustione di fonti fossili (primo tra tutti i gas clima-alteranti); l’allineamento agli standard ambientali previsti in sede comunitaria con l’accesso ai benefici derivanti dalle emissione dei certificati energetici.

2.2.7  Individuazione di interventi di miglioramento dell’efficienza energetica – “Energy Audit”:

L’analisi puntuale dei sistemi e la valutazione dei sistemi più energivori all’interno degli impianti a servizio degli edifici provinciali consente di individuare interessanti opportunità di conseguimento di risparmio energetico, spesso a costi ridotti o addirittura marginali. Tali opportunità si basano sulla rimozione degli sprechi energetici (utilizzo fuori dalla condizioni di progetto di macchine e sistemi o inadeguata o non corretta manutenzione dei sistemi di trasformazione energetica e dei sistemi di distribuzione dell’energia come ad es. l’impianto di riscaldamento, di raffrescamento, di illuminazione, di produzione dell’a.c.s., etc…

2.2.8  Introduzione di sistemi “real time” per il monitoraggio dei consumi:

Il monitoraggio dettagliato e continuo dei consumi energetici permette di comprendere, a pieno, il funzionamento dei sistemi energetici anche complessi, favorendo la ricerca e la localizzazione iniziale dei nodi entropici del sistema, il mantenimento delle condizioni ottimali di funzionamento dei diversi dispositivi ed apparecchiature, la contabilità analitica dei costi energetici, la previsione attendibile dei costi energetici futuri. Con tale tecnica è possibile, inoltre, valutare in tempo reale (ad esempio attraverso l’osservazione di brusche diminuzioni o aumenti di impegni energetici), la necessità di mettere in campo interventi di manutenzione, fornendo dunque un contestuale servizio di pubblica utilità.

2.2.9  Valutazione dell’introduzione di tecnologie ad elevata efficienza energetica:

L’introduzione oculata di nuove tecnologie nel campo dei sistemi elettrici a controllo elettronico (caldaie, bruciatori, generatori di vapore, sistemi a condensazione, controlli di macchine elettriche, controllo di macchine idrauliche operatrici, sistemi solar cooling, lampade a risparmio energetico,modulazione dei sistemi di illuminazione LED), può offrire notevoli opportunità di risparmio della bolletta energetica complessiva, con tempi di ritorno dell’investimento molto contenuti e dunque convenienti.

2.2.10  Certificazione energetica e Certificazione del sistema di gestione energetico:

La valutazione delle prestazioni energetiche degli edifici pubblici e la definizione delle strategie per l’allineamento agli standard di consumo energetico nazionale ed europei in termini di kWh necessari per far fronte al reale fabbisogno, riferiti all’unità di superficie dell’immobile utilizzato, durante il corso di un anno solare, rappresenta la risposta finale al problema della ottimizzazione energetica. L’introduzione nell’Amministrazione provinciale di un  sistema di gestione  dell’energia che comprenda la definizione della politica energetica, la definizione periodica degli obiettivi realizzativi, la pianificazione dell’attività e della responsabilità per il loro raggiungimento, il controllo nel tempo dei risultati, favorirebbe il miglioramento continuo del livello dell’efficienza energetica dell’intero sistema.

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